Cos'è l'ozono medico
L'ozono è una molecola formata da tre atomi di ossigeno. In natura è quello che ci protegge in alta quota; in medicina è una cosa diversa: è un farmaco, con dosi, vie di somministrazione e controindicazioni precise.
Usato in medicina da oltre un secolo — le prime applicazioni documentate risalgono alla Prima guerra mondiale, sui feriti — l'ozono agisce su tre fronti che ci interessano tutti:
- Riduce l'infiammazione cronica di basso grado. È il suo effetto più importante per chi si occupa di longevità: l'infiammazione silenziosa è uno dei motori dell'invecchiamento.
- Riattiva la microcircolazione. Migliora l'apporto di ossigeno ai tessuti e il drenaggio.
- Modula il sistema immunitario. Non lo "potenzia": lo riequilibra.
Non è una terapia cosmetica. È una terapia medica che, tra gli altri effetti, si vede anche sulla pelle — perché la pelle è il tessuto che riceve più sangue e più ossigeno quando la circolazione ricomincia a funzionare.
Le vie di somministrazione
Non esiste "l'ozonoterapia": esistono modi diversi di somministrare l'ozono, e ognuno serve a una cosa diversa.
- Autoemoterapia con ozono — il sangue del paziente viene prelevato, ozonizzato e reinfuso. È la via sistemica. Approfondita nella pagina dedicata.
- Flebo di soluzione salina ozonizzata — la salina viene arricchita con ozono e infusa. Utile quando serve un'azione sistemica con un carico minore.
- Ossigeno-ozono terapia locale — sottocute o intrarticolare, per un distretto preciso.
- Insufflazione — per alcune indicazioni specifiche.
Quale via si usa non si decide a tavolino: si decide dopo aver capito cosa serve a quella persona. È il senso del la valutazione.
Indicazioni e limiti onesti
L'ozonoterapia trova indicazione in: infiammazione cronica di basso grado, stanchezza cronica, disturbi circolatori, alcune patologie articolari, e come sostegno nei percorsi di longevità.
Cosa non fa: non sostituisce una terapia farmacologica quando quella serve, non "disintossica" (parola che non significa nulla), non è un trattamento dimagrante. Chi te la vende come scorciatoia ti sta vendendo qualcosa di diverso da quello che è.
Controindicazioni: va evitata in gravidanza, in alcune forme di favismo (carenza di G6PD), in presenza di determinate patologie. Per questo va sempre preceduta da una valutazione medica — la nostra.
Dove si colloca nel percorso
L'ozonoterapia è una delle leve della terapia, non del check-up. Ha senso dopo che si è capito cosa infiamma: l'infiammazione cronica silente ha cause diverse in persone diverse, e trattarla senza sapere quale sia la tua è come spegnere un allarme senza guardare cosa lo ha fatto scattare.
Domande frequenti
Fa male? La puntura è come un prelievo. Il resto è indolore. Quante sedute? Dipende dall'indicazione: si va da cicli brevi a cicli più lunghi, sempre con una rivalutazione in mezzo. Si può fare insieme ad altri trattamenti? Sì, ed è spesso la scelta migliore: si integra con il percorso nutrizionale e con la medicina estetica rigenerativa. Serve la ricetta? Serve una valutazione medica. Non è un trattamento da centro estetico.
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Prossimo passo: prenota una visita e capiamo se e come l'ozonoterapia serve nel tuo caso.
Dr. Gian Paolo Baruzzi — medico chirurgo, medicina estetica e longevità.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione medica. Le indicazioni vanno sempre adattate al singolo caso: è il senso di un percorso che parte dalla misurazione e non dalla prescrizione.